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L’odontotecnico, questo sconosciuto

Cari internauti, ben trovati
Oggi parliamo di una figura importante e al contempo pressocchè sconosciuta alla gran parte dei pazienti: l’odontotecnico. E vedremo di capire insieme perché è importante e soprattutto perché è sconosciuta.
In un sano e corretto lavoro di equipe, l’odontotecnico è la figura che progetta e realizza le protesi dentarie ( capsule, protesi fisse e mobili e altro ) che molti di Voi hanno in bocca. Progetta e realizza anche ai sensi della normativa europea sui dispositivi medici ( e le protesi sono appunto dispositivi medici a tutti gli effetti e per di più su misura ) sulla base delle indicazioni dell’odontoiatra. Solo l’odontoiatra è autorizzato alla diagnosi e alla ideazione del lavoro protesico. Ma è l’odontotecnico che lo progetta e lo realizza e se ne assume la responsabilità. Che certifica il lavoro a norma cee ( con un apposito certificato che specifica anche i materiali con i quali è realizzato il manufatto ). Che lo affina e lo adatta al cavo orale del paziente, sia pur sulla base delle indicazioni dell’odontoiatra.
I pazienti dovrebbero conoscere il lavoro dell’odontotecnico e soprattutto prendere coscienza dell’esistenza di alcuni odontotecnici che sono dei veri artisti. Nella mia esperienza ho avuto rapporti con molti di loro e posso testimoniare convintamente in tal senso. Il lavoro dell’odontotecnico è ancora un lavoro di pura maestria e artigianato di alto livello; si tratta di una figura sanitaria di tutto rispetto che meriterebbe di essere conosciuta e apprezzata dai pazienti. Alcuni dei nostri migliori odontotecnici sono conosciuti a livello internazionale, la nostra è una grande scuola. Sarebbe importante che i pazienti ne prendessero coscienza, e che capissero in cosa una buona protesi differisce da una mediocre, magari prodotta all’estero e apparentemente conveniente perché meno cara ( progettazione, materiali utilizzati, finitura, colore, etc ). Presto a tardi, nel nostro piccolo, creeremo delle iniziative in tal senso.
In un rapporto virtuoso e scevro da pregiudizi, l’odontotecnico dovrebbe anche essere autorizzato ad effettuare direttamente manovre incruente in bocca e in particolare le prove di congruità della protesi, in presenza dell’odontoiatra. E di fatto le legislazioni nazionali di alcuni Paesi lo permettono.
Ma in Italia no. Se un odontotecnico effettua manovre in bocca, automaticamente è un abusivo a norma di Legge. E lo è esattamente come se effettuasse – e in qualche caso accade, configurando in effetti una vera fattispecie di abusivismo, pienamente e legittimamente censurabile – manovre cruente. Se facesse, per capirci, quello che solo l’odontoiatra può e deve fare.
Perché accade questo ? E soprattutto, perché dovrebbe interessare al paziente ?

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By | 18 marzo, 2016|Clinica Odontoiatrica, odontotecnico|1 Comment

La salute a rischio? Colpa del dentista gay: questi sì che sono problemi !

Buongiorno a tutti,

oggi parliamo di tutela della salute pubblica. E, relativamente a questa, di problemi inesistenti e di problemi veri.

Vi sarà capitato – leggendo i giornali o guardando i Tg in televisione, e se non Vi è capitato ve lo dico io-, di ascoltare la notizia relativa al tentativo di diffamazione di un professionista toscano che si è visto apporre un cartello sulla porta del proprio studio, del tipo: attenzione, qui lavora un dentista gay !

La notizia ha fatto rumore, e per certi versi giustamente, trattandosi di un tentativo di discriminazione nei confronti di una persona, prima che di un professionista, per motivi legati alla sua  sfera privata che nulla avevano a che fare con la sfera professionale.

Ma la cosa che più  infastidisce e che dovrebbe far riflettere non è tanto che questa sia una notizia che fa scandalo, perché di fatto lo è. E’ che non provochino lo stesso scandalo altre notizie che hanno  – a differenza di questa – molto a che fare con la salute dei pazienti ( il cartello fuori dal portone del dentista di cui sopra era firmato da una sedicente associazione per la tutela della salute dei pazienti ).

Mi riferisco, ad esempio, alle inchieste giornalistiche sull’abusivismo diffuso, che finiscono quasi sempre in orari notturni ( alle 23:00, ad esempio ) o nella fascia mattutina, quando la gran parte delle persone è al lavoro.

In merito a  queste notizie intanto va osservato che hanno quasi sempre una diffusione molto minore rispetto a notizie del genere della prima. Non finiscono nei telegiornali, ma in trasmissioni con molta minore diffusione.

E soprattutto, non colpiscono più di tanto la pubblica opinione.

Eppure hanno molto a che fare con la salute pubblica.

Forse è il caso di chiedersi perché: butto giù qualche “ipotesi”:

  1. Perché gli abusivi sono presenti non solo in strutture autonome, ma anche negli studi odontoiatrici di molti dentisti, che fungono spesso da prestanome facendo lavorare l’abusivo al loro posto: l’odontotecnico o l’ assistente alla poltrona, ad esempio. Sarà un caso, ma una vera lotta all’abusivismo, al di là delle dichiarazione di intenti, nel concreto non è mai stata attuata a livello diffuso e veramente efficace. Gli abusivi in Italia sono ancora migliaia. E gli unici che si muovono per fronteggiare questa deriva sono i NAS.
  2. Perché alcuni pazienti, al fine di risparmiare, si fanno curare da abusivi sapendo benissimo che tali sono perché non percepiscono la differenza o gli fa comodo far finta che non la percepiscono.
  3. Perché gli italiani hanno fatto l’abitudine al peggio, e ormai non si stupiscono più di nulla, coltivando ormai diffusamente una rassegnazione preoccupante a subire tutto.

E fin qui siamo sul banale.

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By | 10 marzo, 2015|Clinica Odontoiatrica|0 Comments