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Il carico immediato con la tecnica Weld One

Buongiorno a tutti,

nella fase economica che stiamo vivendo il problema del contenimento delle spese per le cure dentistiche è di tutta attualità.  Su queste pagine abbiamo più volte, e sotto diversi profili, messo in guardia i pazienti dalle soluzioni low cost, che si accompagnano quasi sempre a bassa qualità delle cure.

Ma esistono anche soluzioni intelligenti, che compendiano buona qualità a costi inferiori a quelli delle soluzioni di alto livello.

Il che significa che si può riuscire a trovare una soluzione di buona qualità e costi contenuti e poterla proporre a prezzi interessanti.  Ci riferiamo, in particolare, alla riabilitazione protesica su impianti, in tutti casi di  edentulia parziale o totale in cui si propende per una soluzione supportata da impianti.

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Le protesi su impianti per la riabilitazione protesica del tipo all on four: alcune considerazioni sulle soluzioni comunemente proposte ai pazienti.

 Prima Parte

Un saluto a tutti,

il post di oggi è dedicato ad un tema di forte attualità. Sempre più spesso assistiamo a offerte, veicolate in svariati sistemi al pubblico, di riabilitazione protesica per pazienti parzialmente o totalmente edentuli con inserimento di quattro  impianti a carico immediato e protesi in resina totali avvitate sugli stessi, presentate come panacea di tutti i mali,  con formulazioni appetibili e  costo abbordabile. Nulla di male nella soluzione in sé, in taluni casi la proponiamo anche noi;  l’importante è che non si pensi che tali soluzioni possano essere praticabili sempre e comunque senza problemi.  Pare il caso di fare un po’ di luce sulla faccenda, alla nostra maniera.

Detta in maniera semplice, fino a non molto tempo fa – e per certi versi e in certi casi ancora oggi – quando si doveva riabilitare un’arcata, si tendeva a sostituire le radici naturali ( cioè i denti ) con un numero corrispondente di radici artificiali ( impianti ). Per capirci, se la natura ha previsto dieci radici naturali, la cosa più ovvia è sostituirli con un numero pressocché coincidente di radici artificiali. Quindi, per riabilitare un arcata si tendeva a installare  molti impianti e comunque non meno di cinque per arcata con la tradizionale tecnica del carico differito ( si inserisce gli impianti nell’osso e si aspetta i mesi necessari alla loro integrazione con l’osso stesso e poi si carica sugli stessi la protesi ). Ovviamente, ciò rendeva la riabilitazione protesica implantare una terapia con bassi rischi di fallimento ma molto costosa.

Con Protocolli clinici successivi si è poi riusciti, con particolari accorgimenti, a rendere praticabile la riabilitazione anche con soluzioni all on four ( quattro impianti ) per arcata con tecnica a carico immediato   ( che comporta la possibilità di caricare la protesi sugli impianti nella stessa giornata in cui gli stessi vengono installati nell’osso ) e inclinazione dei due impianti posti inferiormente. Queste innovazioni hanno trasformato la riabilitazione protesica implantare  in una terapia più vicina alle tasche di un maggior numero di pazienti e la hanno anche resa molto appetibile per gli stessi: un edentulo praticamente nella stessa giornata può ritrovarsi da una situazione di parziale o totale edentulia iniziale ( edentulia = mancanza dei denti ) a una in cui la dentatura è quasi completamente riabilitata.  Si tratta quindi di una ottima innovazione senza alcun dubbio.

Tuttavia, onde evitare pericolosi fraintendimenti, è opportuno ricordare  una serie di condizioni alla possibilità di realizzare queste soluzioni per tutti i potenziali pazienti interessati e in particolare  va detto qualcosa anche in merito alle  modalità di realizzazione di tale riabilitazione, con specifico riferimento alla protesi definitiva che viene montata sugli impianti stessi. E soprattutto, alla sua durata nel tempo.

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