FAQ – Protesi fissa su denti naturali

Premessa:

Le risposte che forniamo alle singole faq sono puramente indicative e non possono sostituire una diagnosi che può essere effettuata solo dopo una visita specialistica al paziente, tali e tante possono essere le variabili in gioco fra un caso e l’altro. Il nostro unico intento è quello di fornire delle informazioni di prima mano su tematiche che possono interessare e impensierire i frequentatori del nostro sito, ma non debbono e non possono essere utilizzate come strumento di improbabile auto-diagnosi senza aver prima consultato un clinico esperto. Per chi tra voi volesse decidere di venirci a trovare, è giusto informarvi che nella nostra clinica le visite sono gratuite; evidentemente non vi si chiede altro che di investire un po’ del vostro e del nostro tempo per tutelare la vostra salute.

PROTESI FISSA SU DENTI NATURALI

Cosa vuol dire protesi fissa?
Le protesi fisse sono delle corone singole o ponti o protesi cementate sui denti naturali. Quelle su singolo elemento vengono installate su denti naturali che hanno subito per via di processi cariosi molto avanzati e relative devitalizzazioni una ricostruzione molto estesa divenendo quindi più fragili. Per evitare che il dente vada incontro a fratture, lo stesso viene ridotto a moncone e incapsulato per fini estetici oltre che funzionali. Nel caso in cui invece si installano ponti o protesi cementate, l’obiettivo è quello di restituire la masticazione nel caso in cui il paziente abbia perso più elementi, perduti naturalmente o estratti dal dentista perchè compromessi gravemente.

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Le protesi si possono utilizzare per sostituire un dente o più denti?
Si come già illustrato nella domanda precedente questo è proprio uno dei motivi perché si eseguono protesi fisse.

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Perché esistono diversi materiali per le corone?
Diciamo anzitutto che tutti materiali utilizzati in protesi sono quelli che non comportano- allo stato delle conoscenze attuali – rischi di rigetto o di reazioni allergiche da parte dell’organismo. Poiché però esistono persone che presentano particolari allergie persino per alcune leghe metalliche che non creano nessun problema a tutti gli altri pazienti, è importante conoscere questi casi prima al fine di scegliere una lega non nociva nel singolo caso. Sotto questo profilo, è già evidente un motivo per il quale è necessario disporre di diverse tipologie di leghe. Quando non si vuole correre rischi si utilizza leghe auree visto che l’oro è il materiale più neutro per costruire una corona, una capsula. Altri motivi sono legate ad esigenze di tipo estetico oltre che di rapporto qualità prezzo. Tipicamente la corona è composta da due elementi. Un primo elemento strutturale costituito da una lega metallica (metallo o oro, diverse leghe metalliche o oro metalliche e una componente superficiale che intende simulare l’effetto del dente naturale, resine, ceramiche, disilicato di litio). Tipicamente le ceramiche, lo zirconio e il disilicato di litio vengono utilizzati sugli elementi centrali, quelli con più alte esigenze estetiche. Dal punto di vista della biocompatibilità l’ideale sarebbe utilizzare sempre leghe auree, ma il problema è il costo elevato.

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Per eseguire bene una protesi conta solo il materiale della corona o ci sono altri fattori?
I fattori fondamentali nell’esecuzione di una protesi sono legati alla competenza del dentista e del laboratorio odontoprotesico che realizza le protesi, oltre che nel corretto rispetto di tutti i passaggi previsti nei protocolli protesici. Una protesi realizzata con i migliori materiali ma non congrua alle esigenze occlusali del singolo paziente è una protesi che non funziona e che può comportare una serie di problematiche anche molto serie. Ovvio che anche i materiali hanno il loro peso , la qualità in sanità ed in particolare in protesi è una faccenda molto complessa e richiede il contemporaneo rispetto di un insieme di condizioni.

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Quali sono le fasi essenziali di un buon lavoro protesico?
Le fasi essenziali di un buon lavoro protesico sono l’impronta, la realizzazione del moncone protesico, la realizzazione del provvisorio, le diverse prove necessarie alla costruzione di un congruo definitivo ed infine la cementazione del definitivo stesso. In particolare la presa impronte e la corretta monconizzazione del dente costituiscono probabilmente la fase determinante per una corretta terapia protesica. Quando poi si protesizzano più elementi o addirittura una o due arcate , risulta di importanza fondamentale lo studio preliminare del caso che si effettua con il montaggio in articolatore, arco facciale, ecc ecc.; questo lavoro preliminare e contestuale che distingue i veri protesisti dagli arruffoni e dai ciarlatani è di assoluta importanza al fine di costruire una protesi congrua. Ignorare questi passaggi può comportare ex post una serie di problematiche occlusali che possono creare al paziente seri problemi. Ovviamente tanto più è complessa la terapia impiantare tanto più le prove e passaggi possono complicarsi, ma non si va mai troppo lontano da quelli già indicati. Naturalmente, lo ribadiamo, il passaggio fondamentale è quello preliminare, visita , quadro amnestico ,studio del caso e delle possibili alternative terapeutiche in condivisione con il paziente.

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