FAQ – Gnatologia

Premessa:

Le risposte che forniamo alle singole faq sono puramente indicative e non possono sostituire una diagnosi che può essere effettuata solo dopo una visita specialistica al paziente, tali e tante possono essere le variabili in gioco fra un caso e l’altro. Il nostro unico intento è quello di fornire delle informazioni di prima mano su tematiche che possono interessare e impensierire i frequentatori del nostro sito, ma non debbono e non possono essere utilizzate come strumento di improbabile auto-diagnosi senza aver prima consultato un clinico esperto. Per chi tra voi volesse decidere di venirci a trovare, è giusto informarvi che nella nostra clinica le visite sono gratuite; evidentemente non vi si chiede altro che di investire un po’ del vostro e del nostro tempo per tutelare la vostra salute.

GNATOLOGIA

Che cosa è la gnatologia?
E’ una branca dell’odontoiatria che si occupa del funzionamento dei mascellari , dei denti e dell’articolazione mandibolare.

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Quali sono i sintomi dei principali disturbi gnatologici?
Molte persone che soffrono di sintomi anche diversi, quali mal di testa, tensione all’articolazione o ai muscoli della mandibola, dolori al viso, potrebbero avere in comune dei disturbi dell’articolazione temporo – mandibolare (ATM).

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Cosa sono i disordini – cranio – cervico – mandibolari (DCCM)?
Tali disordini indicano un generico stato di sofferenza neuro muscolare della testa e del collo causato da un errore di posizione della mandibola. Possono essere originati da una malocclusione dentale, da abitudini viziate come il bruxismo e il serramento dentale o in conseguenza di traumi come il colpo di frusta. La gnatologia neuro muscolare studia queste disfunzioni, valutando il danno muscolare articolare in accordo con le Linee Guida emanate dal Ministero della Salute. Nella maggior parte dei casi questi disordini sono asintomatici in quanto vengono compensati dalla capacità di adattamento neuro muscolare di cui siamo dotati naturalmente. Tuttavia, si possono generare sintomi di intensità e caratteristiche variabili legati più alla risposta individuale di ciascun paziente che dal grado di disordine mandibolare. In qualche caso le patologie dell’ATM sono caratterizzate da rumori di vario genere e grado.

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Chi colpiscono di più questi disturbi?
Questi disturbi sono più frequenti nelle donne (rapporto di 4:1 rispetto ai maschi ) e con insorgenza più frequente tra i 20 e i 40 anni. Nella maggioranza dei casi, l’esordio dei sintomi è spontaneo, ma sono frequenti anche casi post traumatici (colpo di frusta) e anche più raramente, casi da intendersi come conseguenza di manovre odontoiatriche che alterino la naturale occlusione dentale (protesi incongrue, trattamenti ortodontici errati, ecc). La diagnosi obiettiva, che è principalmente clinica ( e quindi vanno scartate tutte quelle proposte di tutti quei rimedi semplici e miracolosi che molte volte vengono proposte ai pazienti) prevede visite, controlli manuali da parte dello gnatologo e, quando necessario, esami gnatologici specifici: Kinesiografia, elettromiografia, elettrosonografia. Il ripristino dell’occlusione fisiologica è normalmente realizzato con bite ortotico, chiamato neuromuscolare è proprio grazie all’uso di strumenti che ne certificano il grado di funzionamento sul sistema muscolare.

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Quale è il disturbo più fastidioso?
Uno dei sintomi più fastidiosi delle patologie dell’ATM è costituito dal blocco della mandibola in posizione di bocca aperta: questo accade quando il disco, che si trova sopra la testa condilo mandibolare rimane incastrato in posizione sbagliata e anche per questo, bisognerebbe evitare di aprire troppo la bocca (ad esempio sbadigliando).

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Cos’è l’articolazione temporo – mandibolare (ATM)?
La mandibola si connette alle ossa del cranio per mezzo delle articolazioni temporo – mandibolari. Se appoggiate le dita ai lati del vostro viso sotto le orecchie, aprendo e chiudendo la bocca, potrete apprezzare il movimento della mandibola nelle articolazioni temporo - mandibolari, le quali ci permettono di mangiare, parlare e sorridere.

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Come funziona l’articolazione temporo – mandibolare ?
Possiamo immaginare che le due articolazioni mandibolari destra e sinistra, siano come i cardini di una porta, e che la mandibola si apra e si chiuda ruotando attorno a questi cardini.

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Quali sono i principali movimenti dell’ATM ?
La mandibola oltre a ruotare attorno alle articolazioni, si può spostare anche in avanti e lateralmente a destra e a sinistra, permettendo anche movimenti asimmetrici. A rendere possibile questi movimenti sono.

a) Il menisco articolare che si trova nell’ articolazione tra la mandibola e l’osso temporale

b) I muscoli masticatori ed i legamenti.

Poiché questi componenti lavorano in maniera coordinata, un problema ad uno qualsiasi di essi può alterare questo complesso sistema creando un disturbo dell’articolazione temporo – mandibolare più o meno significativo.

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Quali sono le cause di disturbi dell’ATM?
Non è sempre possibile determinare l’esatta causa dei disturbi dell’articolazione temporo – mandibolare; tuttavia si ritiene che un fattore importante sia costituito dal sovraccarico di lavoro a cui i muscoli masticatori sono sottoposti in situazioni fisiche e mentali molto stressanti. Contrazioni prolungate dei muscoli masticatori possono dar luogo a tensioni muscolari e a spasmi, comportando un circolo vizioso che, se non interrotto, può portare, in alcuni casi, ad un disturbo cronico. Altri fattori aggravanti possono essere il digrignamento e il serramento dei denti (bruxismo) traumi, artriti, oltre a problemi di malocclusione.

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Cosa è il bruxismo?
Si tratta dell’abitudine di digrignare i denti involontariamente e/o di stringerli con forza (serramento) per periodi prolungati nell’arco delle 24 ore. È più frequente in età adulta, ma può insorgere anche nei bambini e si verifica soprattutto durante il sonno. Questa patologia può determinare alterazioni persino al livello del sistema posturale con compensazioni in posture anomale che a loro volta retroagiscono determinando un’accentuazione dei sintomi primari.

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Quali sono i segni e i sintomi dei disturbi dell’ATM?
I principali sono tensioni muscolari della mandibola, dolore all’orecchio, che a volte si irradia al viso (in assenza di otite), clicks od altri rumori articolari aprendo o chiudendo la bocca, difficoltà ad aprirelka bocca. In alcuni casi si possono riscontrare episodi di mandibola bloccata, dolore nello sbadigliare, nel masticare, o nell’aprire molto la bocca. Spesso questi pazienti soffrono di mal di testa o di dolori al collo. Non riuscire più a chiudere i denti nella posizione abituale oppure chiuderli in posizione diversa di volta in volta può essere un altro segno caratteristico. In generale i sintomi possono essere: cefalea, dolori cervicali, acufeni (rumori), nevralgie varie, vertigini, e problemi posturali. I difetti della postura ,in particolare, coinvolgono spalle, schiena, bacino, ginocchia e piedi, tutti legati fra loro da un complesso sistema neuro motorio che li collega all’articolazione temporo – mandibolare. Tale catena muscolare può essere disturbata in ogni sua parte da patologie regionali di ogni genere che obbligano ogni segmento tra quelli citati ad aggiustarsi per reazione. Tutte insieme queste specifiche regolazioni neuro motorie creano la postura che ognuno costituisce ed adatta negli anni. Sebbene siano tante le cause che possono generare un difetto posturale, l’occlusione dentale e l’arcata temporo – mandibolare rivestono un ruolo dominante in quanto l’apparato masticatorio si colloca al vertice di questa catena, condizione acquisita con la stazione eretta (e infatti tali patologie sono assenti negli animali).

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