FAQ – Endodonzia

Premessa:

Le risposte che forniamo alle singole faq sono puramente indicative e non possono sostituire una diagnosi che può essere effettuata solo dopo una visita specialistica al paziente, tali e tante possono essere le variabili in gioco fra un caso e l’altro. Il nostro unico intento è quello di fornire delle informazioni di prima mano su tematiche che possono interessare e impensierire i frequentatori del nostro sito, ma non debbono e non possono essere utilizzate come strumento di improbabile auto-diagnosi senza aver prima consultato un clinico esperto. Per chi tra voi volesse decidere di venirci a trovare, è giusto informarvi che nella nostra clinica le visite sono gratuite; evidentemente non vi si chiede altro che di investire un po’ del vostro e del nostro tempo per tutelare la vostra salute.

ENDODONZIA

Che cosa e’ consigliabile fare dopo una terapia canalare?

Un dente devitalizzato è più fragile perché la parte interna del dente che viene distrutto dalla carie è una delle parte più dure del nostro organismo. Per questo motivo si utilizzano cementi endocanalari e perni che hanno come scopo quello di irrobustire la ricostruzione del dente stesso. I materiali da ricostruzione non raggiungono però la stessa robustezza del materiale originario; soprattutto i molari e i premolari che hanno due o più radici sono più soggetti a fratture e proprio nella zona di biforcazione delle radici perché le forze masticatorie si scaricano proprio in quel punto e possono comportare nel tempo la frattura del dente; per questo motivo , dopo averlo ricostruito, è opportuno proteggere il dente con una capsula (o corona) che serve anche a fare in modo che le forze masticatorie si scarichino sul diametro della corona invece che in un punto specifico.

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Perché un dente devitalizzato potrebbe subire un altro intervento?

Un dente devitalizzato può in casi abbastanza rari creare nuovi problemi. Nella gran parte dei casi ciò accade perche la devitalizzazione originaria non è stata condotta col pieno successo, il che non accade necessariamente per demerito del medico; in alcuni casi si potrebbero verificare restringimenti o deviazione del canale non curati o ancora devitalizzazioni che non hanno raggiunto l’apice radicolare (quindi tutta la lunghezza della radice dentaria). Per motivi che allo stato attuale sono ancora sconosciuti questi fattori a volte possono comportare infezioni sub-radicolari che possono richiedere un ritrattamento canalare. Il ritrattamento non sempre è praticabile perché, specie se è passato troppo tempo dalla devitalizzazione, i canali possono essersi chiusi nel frattempo rendendo impraticabile il loro ritrattamento.

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La devitalizzazione è adatta per tutti i denti?

Quasi sempre si, con alcune eccezioni, perché ad esempio i canali radicolari non sono accessibili, il dente è fratturato, o non può essere ricostruito, o più semplicemente l’osso sottostante ha subito una grave atrofia al punto tale da non poter più supportare il dente; va tuttavia sottolineato che l’endodonzia ha raggiunto un tale livello di sofisticazione da rendere possibile il salvataggio di denti che, fino a pochi anni fa, sarebbero stati da estrarre. Esiste poi come alternativa la chirurgia endodontica che può permettere di salvare il dente per altra via. La via maestra però consiste nella prevenzione. Regolari sedute di controllo permettono quasi sempre di individuare la carie prima che la stessa si aggravi al punto da richiedere la devitalizzazione.

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La devitalizzazione fa male?

Al giorno d’oggi le tecnologie moderne e i progressi nel campo dell’anestesia hanno praticamente eliminato il dolore. È importante saperlo in modo da aiutarvi a diminuire la vostra ansia.

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Per devitalizzare un dente bisogna effettuare molte sedute dal dentista?

La maggior parte delle volte la devitalizzazione può effettuarsi al massimo in due sedute.

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Se ho una capsula dovrò necessariamente devitalizzare il dente?

Non necessariamente, al riguardo esistono due scuole di pensiero: quelli che devitalizzano sempre prima di mettere una capsula e quelli che preferiscono farlo solo se assolutamente necessario. La seconda scuola di pensiero si pone come obiettivo anche quello di minimizzare le spese al paziente in una ottica di medio termine; questo perché, se ho già cementato una capsula e poi devo devitalizzare ,non sempre si riesce a farlo in maniera efficace senza prima decementare la capsula stessa, il che poi comporta inevitabilmente il rifacimento della stessa. Noi preferiamo valutare caso per caso, dando per scontato che se esistono ragionevoli probabilità di salvare un dente il tentativo va fatto.

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La devitalizzazione può creare effetti collaterali?

Non esiste alcuna prova scientifica che devitalizzare un dente sia necessariamente causa di malattie; a volte può capitare che una devitalizzazione non effettuata correttamente possa comportare infezioni sub radicolari (granulomi e altro). Ma la cosa non è automatica nel senso che a volte capita e a volte no. In ogni caso, se si vuole evitare iatrogenesi ( danno indotto dalle cure mediche ) – il fatto che oggi non si abbiano prove di nocività di questa terapia non significa che prima poi non si possa scoprire il contrario – la via maestra è sempre la stessa: prevenzione, igiene orale e corrette abitudini alimentari. Chi si trascura e arriva dal dentista con un dolore insopportabile chiede giustamente di essere curato e va curato. Non è certo colpa del dentista se si è trascurato. E quest’ultimo lo cura con le conoscenze che ha oggi, non con quelle che ancora non sono a disposizione della Comunità scientifica. Lo diciamo perché al giorno d’oggi su internet si leggono anche discussioni su questi temi che sono fuori da ogni buon senso. La Medicina non è magica e ha i suoi limiti.

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Nel corso della devitalizzazione vengono rimosse le radici del dente?

No. Si rimuove la polpa e i nervi, cioè quello che sta dentro le radici, non le radici.

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Le donne incinte possono farsi devitalizzare i denti?

In caso di necessità assolutamente si, l’unico problema consiste nel fatto che è meglio evitare radiografie almeno nei primi tre mesi di gravidanza. Esistono in realtà anche altre complicazioni che possono essere però agevolmente controllate se l’Odontoiatra lo ritiene praticabile nel caso specifico. In ogni caso, i nove mesi di gravidanza sono troppi per non intervenire quando esistono gravi problemi. Va tenuto poi presente che le donne in gravidanza sono particolarmente soggette a problemi legali ai denti e alle gengive proprio nel periodo della gravidanza stessa.

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Se il dente è devitalizzato prima o poi cadrà?

Se le cure sono state eseguite a regola d’arte e se successivamente alla devitalizzazione vengono eseguiti i protocolli protesici corretti, visite regolari dal dentista e una corretta igiene orale, il dente può durare per tutta la vita e/o comunque per un tempo molto lungo.

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Se il dente è cariato e non fa male è necessario devitalizzarlo ugualmente?

Si tratta di una ipotesi abbastanza rara nel senso che normalmente il dente da devitalizzare fa male, e anche molto. A volte può capitare che il dente abbia fatto male nel passato ma che alla fine – in assenza di intervento medico - l’infezione abbia causato la necrosi del nervo; ovvio che in quest’ultimo caso il dente non fa più male ma va devitalizzato comunque per evitare che l’infezione vada avanti e faccia danni più importanti all’osso sottostante. In altri casi, in presenza di determinate condizioni, si decide di devitalizzare un dente prima di incapsularlo anche se non fa male. Più in generale, tutte le volte che la polpa del dente appare danneggiata o infetta è meglio devitalizzare il dente con o senza dolore.

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Meglio l’estrazione o la devitalizzazione?

In tutti i casi in cui le probabilità di riuscita della devitalizzazione appaiono forti è sempre meglio devitalizzare e salvare il dente, anche e soprattutto perché niente è meglio di un dente naturale; inoltre la perdita di un dente comporta: una progressiva atrofia dell’osso sottostante; il movimento dei denti attigui che tendono a riempire lo spazio; la modifica della funzione masticatoria che può comportare oltre che inestetismi anche una serie di effetti collaterali indesiderabili, fino a provocare dorsalgie o altri scompensi legati alla postura / vedi alla voce gnatologia ) . infatti, l’arcata-temporo mandibolare insieme al campo visivo e all’appoggio del piede sono i punti nevralgici che determinano il nostro equilibrio posturale.

Se si vuole evitare tutto questo occorre riempire lo spazio lasciato dal dente estratto subito dopo l’estrazione con un dente artificiale (protesi mobili parziali, impianto e corona, o ponti). Il che comporta ovviamente maggiori spese. Da qualunque punto di vista lo si guardi, in conclusion,e è sempre meglio devitalizzare che estrarre. L’estrazione rimane quindi una soluzione da adottare solo se non è possibile devitalizzare senza correre più altri rischi.

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