Rigenerazione ossea

La rigenerazione ossea è un trattamento normalmente legato all’implantologia e si effettua in quei casi in cui l’osso del paziente non risulta sufficiente a permettere la terapia implantare. Un tempo, quando gli impianti dentali non avevano fatto ancora la loro comparsa, l’unico modo per rimpiazzare i denti perduti era ricorrere a protesi rimovibili (dette comunemente dentiere).  Si trattava di un rimedio a breve termine poichè il trattamento consisteva esclusivamente  nell’estrazione dei denti; la radice del dente infatti ha anche il compito di conservare l’ osso mandibolare in buona salute e, se mancano le radici, l’osso si ritrae molto più rapidamente. Come è intuibile, senza il supporto dell’osso, la protesi diventa instabile con tutte le conseguenze che si possono immaginare.

E’ per questo motivo che la cura a lungo termine dei denti può realizzarsi efficacemente con l’implantologia.

E’ altrettanto chiaro che se l’osso ha subito una forte ritrazione, per la mancanza delle radici precedentemente estratte, per motivi congeniti o per effetto di altri trattamenti che hanno causato un danno all’osso, diviene indispensabile intervenire direttamente sull’osso per il tramite di un processo definito appunto di rigenerazione. Si tenga infatti presente che l’implantologia consiste nell’inserire un impianto nell’osso che è una vite in titanio. La dimensione della vite varia da 3,5 a 6 mm. di diametro e da 10 a 16 mm. di lunghezza. E’ evidente quindi che l’osso deve essere presente nella zona da trattare in una giusta proporzione. Lo scopo della rigenerazione è quello di sollecitare il processo fisiologico di rimodellazione e crescita dell’osso, ricorrendo a varie tecniche. La prima è una specie di autotrapianto: si preleva l’osso da un’altra parte del corpo (normalmente dall’anca) e lo si innesta nella gengiva, il processo richiede due interventi chirurgici separati, e risulta pertanto molto impegnativo. A Roma Quattro non utilizziamo quasi mai questo metodo. Nel secondo tipo di rigenerazione si utilizza un osso artificiale, cioè costituito da materiale sintetico. Tale materiale, installato nella gengiva ed irrorato dal sangue del paziente, si fonde con l’osso. Tale tipo d’intervento non espone a rischio di rigetto e costituisce la soluzione più semplice. Ancora, possiamo annoverare la tecnica dell’osteoinduzione, che mira a sollecitare l’osso danneggiato o insufficiente aumentando la sua vascolarizzazione. In altri casi ancora, quando la carenza è di piccola entità, si applicano delle membrane accanto all’impianto in modo che, nell’ambito del processo di osteointegrazione dell’impianto, la membrana ossea ne aumenti la velocità e la riuscita.

 

richiedi_info

Se volete maggiori informazioni sulla Rigenerazione ossea, compilate il relativo modulo:

Rigenerazione ossea – Maggiori Informazioni